La scatola nera in auto: tra poco sarà obbligatoria per tutti

Il dispositivo, obbligatorio probabilmente entro la fine del 2016, avrà l'obiettivo di limitare la truffa alle agenzie di assicurazioni e di permettere sconti sul premio per gli utenti.

La Black Box è un dispositivo satellitare, dunque con GPS integrato, che, applicato all'interno dell'auto, permette di registrare la condotta dell'assicurato. All'interno vengono registrate tutte le attività e i comportamenti del guidatore, anche in caso di sinistro. Proprio per questo fine, la scatola ha un'importanza strategica: permetterebbe dunque, al di là delle ricostruzioni faziose, di capire le dinamiche degli incidenti. Tutto questo porterebbe ad un calo dei premi assicurativi, tra i più alti in Europa. Per coloro che applicano quest strumento all'interno della propria auto, è previsto uno sconto sul premio di almeno il 10%; inoltre ficilita il ritrovamento dell'auto in caso di furto e la possibilità di inviare una richiesta di aiuto in caso di incidente stradale così da evitare vittime. Il numero di funerali a Roma e  nel resto di Italia per le vittimi 

Sono molte le vetture che già possiedono questo strumento, per fornire qualche numero: la scatola nera è presente nel 15,8% dei contratti stipulati nel quarto trimestre del 2015; per un totale di due milioni di auto già circolanti con il dispositivo montato.

Le compagnie assicurative non sono entusiaste di questo provvedimento, perché temono che i costi di installazione possano essere a loro carico, e che lo sconto al premio sia fissato per legge.

Inoltre si pensi ad un caso pratico: un'auto passa col rosso e vi tampona, ma voi andate un pochino più veloce del limite consentito, avreste un minimo di colpa anche voi e il risarcimento sarebbe inferiore, giacché la scatola nera registra tutto, ed è incontestabile.

Normativa europea?

Nel futuro è indubbio che i nuovi veicoli avranno all'interno già presente la scatola nera. I problemi da risolvere al momento però non sono pochi, come il costo di montaggio e la tutela della privacy (possibilità di essere tracciati in auto 24 ore su 24, 7 giorni su 7). Inoltre c'è l'ostacolo europeo, infatti soltanto l'Unione Europea può legiferare sull'obbligatorietà di installazione di dispositivi sui veicoli, come è successo ad esempio per dispositivi di emergenza e sicurezza quali il sistema antibloccaggio delle ruote o la chiamata automatica dei soccorsi. Al momento non si hanno notizie di possibili interventi europei sull'introduzione della scatola nera.